Giuliano Guarnieri

Giualiano Guarnieri (Verona – il suo percorso verso le origini lo ha condotto dalla moderna reflex alle più antiquate Rolleiflex e al banco ottico).

Giuliano Guarnieri nasce a Mantova il 27 Novembre 1967. Si affaccia al mondo della fotografia a vent’anni quando compra la sua prima reflex. Avvinto da subito dal bianco e nero, dopo aver letto la “triade” di Ansel Adams, comincia a sperimentare tecniche di sviluppo e stampa per esprimere in modo coerente e personale la sua ricerca nell’immagine. Il suo uso e scandaglio del tempo, oltre a essere uno strumento di incisione su pellicola, va nella direzione opposta: un percorso verso le origini che lo ha condotto dalla moderna reflex alle più antiquate Rolleiflex e al banco ottico.  
Ama ricercare la profondità dei toni per ritrovare il calore degli oggetti e la sospensione nelle persone: non è perciò legato a un genere e così la sua indagine va dal ritratto al reportage, dal paesaggio fino alla creazione di storie surreali per narrare con la fotografia la società che lo circonda.
Diverse le sue partecipazioni a Fotografia Europea mentre molteplici sue fotografie compaiono in album di musica jazz.
Il Summer Jamboree gli ha aperto le porte a quel formidabile mondo di appassionati e cultori degli anni Quaranta e Cinquanta.
Lì si è trovato subito a proprio agio e in linea con la sua visione sia stilistica che storica al punto da trasformare, come avrebbe fatto un reporter dell’epoca, la sua camera di albergo in una camera oscura.
Se poi si aggiungono sempre nuovi amici, il mare, la spiaggia di velluto ed il rock’n’roll il resto vien da sé.

Giuliano Guarnieri was born in Mantova on 27 November 1967. He first delved into the world of photography in his twenties when he bought his first reflex camera. He was instantly drawn to black and white, and after reading the Ansel Adams trilogy, he began to experiment with developing and printing techniques that could coherently express his image research in a personal way. His research also spanned to the more antiquated optical bench and Rolleiflex camera, which is evident in his use and perception of time that are etched so clearly in his photographs. As is his love of depth of tone, which lends warmth to objects, and immortalizes people in a fraction of a second.
Guarnieri’s interests in photography aren’t limited to a single genre. His work spans from portraiture to reportage to landscape, and even to the creation of surreal photographic narratives. He has participated several times in ‘Fotografia Europea’, and many of his photographs feature on the covers of jazz music albums.
The Summer Jamboree opened the doors to a formidable world of forties and fifties enthusiasts wherein he immediately found himself at ease and in harmony with his stylistic and historic vision, leading him to transform his hotel room into a dark room like a reporter back in the day.
And if you add new friends, the sea, the velvet beach and rock’n’roll to the equation, the rest follows naturally.

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